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Pulire l’affettatrice: qualche consiglio pratico

Pulire l’affettatrice: qualche consiglio pratico

L’affettatrice è uno strumento indispensabile per tagliare, secondo diverse dimensioni, carni, salumi, ma anche verdure, pesce oppure formaggio. Alcune affettatrici vengono utilizzate poco frequentemente, come quelle ad uso

domestico, ma si pensi alle macellerie, alle salumerie, ai ristoranti o alle mense: l’affettatrice è in azione per un tempo prolungato e affinché il macchinario si conservi integro a lungo, ha necessità di una manutenzione, fortunatamente semplice, ma accurata. La corretta pulizia dell’affettatrice influisce infatti su due principali aspetti: l’efficienza della macchina e l’igiene degli alimenti con i quali viene a contatto. Pulire e igienizzare correttamente l’affettatrice ne prolunga la sua vita garantendo precisione nel taglio, ma assicura anche di presentare un prodotto affettato al massimo delle sue caratteristiche.
La manutenzione dopo ogni uso quindi è di fondamentale importanza perché il macchinario sia ben funzionante e non contamini i cibi da tagliare.

I componenti removibili

Tutte le operazioni di pulizia avvengono a macchina spenta, quindi, anche se può risultare banale, ricordiamo di staccare la spina per procedere in completa sicurezza. Si raccomanda di impostare lo spessore della fetta a zero prima di spegnere la macchina così da facilitare le successive operazioni e lavorare in piena sicurezza in quanto la vela che fa da spessimetro, fungerà anche da protezione del filo della lama

Le componenti dell’affettatrice utilizzate abitualmente devono essere lavate quotidianamente o più volte al giorno se l’uso della macchina è intensivo.

Dopo aver spento la macchina si consiglia di staccare tutte le parti che possono essere rimosse. Le affettatrici con componenti removibili, facilitano di molto la pulizia e il lavaggio della macchina.

Ad esempio nell’affettatrice Legend della Sirman, un modello di affettatrice a volano che può essere utilizzata sia manualmente che ad alimentazione elettrica, il carrello può essere rimosso e lavato comodamente. Si tratta di una particolarità che troviamo esclusivamente su questa macchina e agevola molto la pulizia dell’affettatrice.

Stonhenge

Quando agevolare la pulizia diventa una priorità, Sirman propone una linea di macchine con il trattamento Stonhenge: si tratta di uno speciale trattamento ceramico applicato sulle superfici delle componenti rimovibili della macchina che risultano così lavabili perfino in lavastoviglie. A seconda della versione, tale trattamento è esteso anche a tutta la macchina, cosa che agevola anche il taglio di prodotti che generano maggiore attrito al taglio, come i formaggi.

La lama

La lama è un componente dell’affettatrice sulla quale si concentra la maggior parte del lavoro, rappresenta la parte più stressata della macchina e quindi necessita di una pulizia accurata. Utilizzando uno sgrassatore specifico, un sanificante adatto, oppure acqua calda e sapone si deve pulire, sgrassare ed igienizzare costantemente la lama. Utilizzando un estrattore lama dedicato, si può anche rimuovere la lama per una pulizia più profonda e accurata. Ma una macchina con una progettazione attenta, offre sempre lo spazio necessario per pulire velocemente e sufficientemente a fondo la lama, senza doverla necessariamente rimuovere.

Il corpo della macchina può essere pulito con una minore frequenza rispetto ai componenti più utilizzati, tuttavia è buona consuetudine rimuovere sempre i residui con una spugnetta, sciacquare e soprattutto asciugare la struttura sempre dopo ogni pulizia.

La struttura

La caratteristica delle affettatrici Sirman è la loro forma arrotondata. Esteticamente risultano molto eleganti nella linea, tuttavia, la scelta di prediligere questa struttura non è esclusivamente riconducibile a scelte di design ma è strettamente legata ad agevolarne la pulizia. Infatti pulire e asciugare una superficie stondata risulta molto più semplice rispetto ad intervenire sugli spigoli e sulle sporgenze delle superficie squadrate. A condurre verso questa scelta aziendale, che prevede un aumento delle fasi di produzione, maggiore dispendio di energia e risorse, è la lunga esperienza e la costante ricerca portata avanti da Sirman. Le affettatrici Sirman sono ottenute dalla fusione a gravità in uno stampo a conchiglia con l’utilizzo di una lega adatta all’anodizzazione, perché la superficie risulti perfetta per il contatto alimentare. Questo processo permette alla struttura di non logorarsi nel tempo, risultando pulita, duratura e omogenea e ne determina una maggiore durezza superficiale. I vantaggi di questo processo sono molteplici, tuttavia richiede un forte dispendio di energie e risorse nella fase di produzione che prevede svariati step e quindi tempi lunghi. Ad esempio la fase di fusione avviene per gravità e non per pressione perché vengono utilizzate leghe qualitativamente superiori da sottoporre poi al processo elettrolitico, indispensabile per i macchinari ad uso alimentare. Inoltre la carcassa che esce dallo stampo si presenta originariamente con una superficie ruvida che deve essere lucidata con metodologie adatte alle forme stondate della macchina.

L’affilatura della lama

Dopo una corretta pulizia della macchina si può procedere con l’affilatura della lama. Affilare la lama dell’affettatrice è una buona pratica di manutenzione per conservare la qualità della macchina nel tempo, garantendo tagli precisi e scarti di prodotto ridotti. Quando la qualità del taglio diminuisce e, al contempo, aumentano gli scarti di prodotto, è giunto il momento di affilare l’affettatrice.

La scelta fatta da Sirman è stata quella di applicare l’affilatoio a bordo macchina spinto da svariati motivi. Innanzitutto, avendo sotto vista lo strumento, si procederà ad affilare la lama periodicamente. Quasi sempre il macellaio che si appresta a compiere un taglio, affila velocemente i coltelli e anche la lama dell’affettatrice non deve essere trascurata per fornire un servizio sempre all’altezza. Avere l’affilatoio a vista inoltre evita di compiere azioni sbagliate, ad esempio utilizzare strumenti non compatibili tra di loro. Un altro motivo che ha indirizzato Sirman verso questa scelta è che ogni affettatrice è ricavata da uno stampo, che poi viene levigato e lucidato. Questo rende ogni macchina diversa dall’altra in modo quasi impercettibile, ma che potrebbe influire nel posizionare ogni volta l’affilatoio e creare danneggiamenti. L’affilatoio infatti viene regolato sulla singola affettatrice ed averlo a bordo macchina risulta comodo e funzionale. Inoltre Sirman ha pensato a come fare in modo che non sia esposto e rimanga integro grazie ad una copertura superiore e una inferiore che rendono lo strumento sicuro e fanno in modo che non sia esposto ad agenti esterni, come polvere o sporco che potrebbero danneggiarlo.

Ancora una volta, Sirman, grazie all’esperienza, alla continua ricerca, ma anche all’attenzione maniacale per la realizzazione delle sue macchine, presenta un’ampia gamma di affettatrici tarate in modo quasi sartoriale per le diverse esigenze. Tuttavia in tutte ritroviamo quelle specifiche che ne fanno strumenti dalle ampie potenzialità, ma intuitive e facili nell’uso. Grazie al kit di manutenzione fornito da Sirman, di serie sui i modelli TOP e opzionale su altri, l’acquirente potrà prendersi cura della sua affettatrice in autonomia, senza però dimenticare che Sirman accompagna e affianca ogni cliente nel post vendita per garantire sempre le massime prestazioni delle sue macchine.

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