Orion, la scelta vincente di Iginio Massari

Iginio Massari ha conseguito un altro importante riconoscimento da Gambero Rosso. Anche Orion, azienda scelta per i suoi arredi, esulta.

Il nome di Iginio Massari è una garanzia, oltre che una macchina da trofei.  L’ultimo è stato conquistato di recente, grazie al giudizio di Laura Mantovano, direttrice di Gambero Rosso. E’ stato infatti eletto, per il nono anno di fila, miglior pasticcere in Italia. Il titolo del 2020 inorgoglisce anche Orion, l’azienda di arredamenti che ha scelto per i suoi locali. L’autorevole guida infatti ha assegnato al Maestro 95 punti su un massimo di 100. Un riconoscimento che è la conferma di quanto sia importante il suo brand.

Chi è Iginio Massari, il partner di Orion

“Sua Dolcezza” è nato a Brescia nel 1942 da una madre cuoca e da un padre direttore di mensa. Nel sangue, insomma, aveva la predilezione per la cucina. In Svizzera, compiuti i 16 anni, acquisisce la prima esperienza di pasticceria e cioccolateria sotto la guida del Maestro Claude Gerber. Tornato in Italia lavora per Bauli, Fratelli Cervi e Star. Nel 1971, per forte volere della moglie, apre la Pasticceria Veneto a cui si aggiunge nel 2018 la sede di Milano. Iginio Massari dal 1964 è vincitore di oltre 300 concorsi, premi e riconoscimenti nazionali e internazionali ed è il simbolo dell’eccellenza italiana nel mondo per l’arte pasticcera. Il Maestro è da sempre sostenitore dei ragazzi di cui ammira la tenacia e curiosità. E’ per questo che il matrimonio con Orion è stato quasi uno sbocco naturale delle cose, dove un’azienda fresca, votata al futuro e giovane nelle idee ha incontrato chi ne apprezza la voglia di imporsi.

La tradizione e la magia del Panettone di Iginio Massari

Massari è univocamente considerato il padre del panettone. Aveva appena 20 anni quando nella fabbrica di dolci Barzetti i suoi panettoni erano già i migliori in circolazione. La sua ricetta è oggi imitata in tutto il mondo e nel 2008 il Gambero Rosso definì “spaziale” il suo prodotto. Il Maestro dal canto suo ha creato un decalogo per i pasticcieri del futuro, un vero e proprio vademecum.

Gli altri dolci famosi

Le produzioni di successo non si limitano al panettone. C’è ad esempio la Torta Brescia, o Bresciana, che rappresenta il forte legame con il territorio. Esposte nelle vetrine della pasticceria Veneto e nella sede di Milano, le praline sono inoltre dei veri piccoli golosi gioielli. Iginio Massari ha conquistato anche Londra e Sua Maestà. Ha preparato la torta per il Queen’s Birthday Party 2019, la tradizionale festa in cui il mondo diplomatico britannico celebra la Regina Elisabetta, in occasione del suo compleanno. Una splendida mousse di fragoline di bosco e limoni ha deliziato tutti gli invitati. Infine, grazie all’ispirazione della figlia Debora, nascono i dolci dedicati alla serie Netflix “La casa di carta”. Inutile dire che i dessert in questione hanno spopolato…

Come e quando ristrutturare il tuo ristorante

Ristrutturare un ristorante è un buon compromesso per evitare di rinnovare il proprio locale ogni cinque anni come converebbe. I nostri consigli.

Entrare in un locale accogliente, moderno, dotato dei confort più gettonati dà al cliente la sensazione di ritrovarsi in un posto familiare. Il problema è che per regalare sempre queste sensazioni, sarebbe necessario ammodernare il proprio ristorante ogni cinque anni. Davvero pochi esercenti possono permettersi tutto ciò, pertanto servono soluzioni alternative. Un buon compromesso è la ristrutturazione che, non per forza di cosa, deve essere tout court. Basta cogliere le opportunità che gli spazi offrono. Esistono interventi diversi, in base al budget che si ha a disposizione. Se i lavori risulteranno ben eseguiti, i risultati saranno sorprendenti. Come detto, le possibilità sono svariate. Ecco qualche consiglio.

Soluzione a portata di mano: il minirestyling

Se il budget da investire è limitato non bisogna perdersi di animo, ma rivolgersi alle persone giuste. Improvvisare complicherebbe le cose, affidarsi a chi ha una lunga esperienza nel campo, invece, è come andare a colpo sicuro. Sicuramente con un tocco di colore il tuo ristorante cambierà aspetto. Ecco perché sarebbe una buona idea giocare su tonalità diverse, in modo da rendere più luminoso il locale senza. Questo senza mettere mano alla struttura. Occhio ai dettagli: comunicare con le persone è diventato fondamentale. Allora dotiamoci una lavagna: è segno di modernità.

Avanti col restyling del ristorante

Il biglietto da visita di ogni locale è il bancone bar. Si tratta della prima cosa che un cliente nota. Una buona idea, qualora il budget sia di un certo tipo, è di intervenire con una ristrutturazione sul banco e dargli una nuova vita. Come? Pensiamo ad un rivestimento, valorizziamo la luce e inseriamo qualche novità frizzante.

Il revamping

Se le risorse a disposizione crescono, iniziamo a sbizzarrirci con la ristrutturazione del ristorante. In primis va cambiata l’immagine cromatica del locale, poi, come detto, ammodernare il bancone bar. Poi si può passare al resto, partendo dall’alzata dove bottiglie e bicchieri fanno mostra di sé. E’ l’impatto iniziale che di solito fa colpo su chi entra nel locale. Stupendo tutti, il resto della serata sarebbe poi in discesa.

Fare le cose in grande: il total revamping

Se si decidesse di portare a compimento un investimento cospicuo, allora l’aspetto dei vostri locali cambierà da così a così. Niente di meglio di rinnovare i pavimenti, dare una “svecchiata” al bancone e ringiovanire il colore delle pareti. Un ulteriore consiglio è di aggiungere, nel corso del tempo, sempre più elementi di novità, così da dare un senso di grande dinamismo.