5 STILI PER ARREDARE UN BAR DI TENDENZA

Dovete arredare un bar e non sapete ancora quale stile scegliere?

Che stiate aprendo un nuovo locale o abbiate deciso di dargli una nuova vita,  la scelta dello stile è fondamentale.

Per arredare un bar è indispensabile avere le idee chiare perché la scelta dello stile è l’elemento basilare, quello che darà carattere e riconoscibilità al vostro locale. Quindi, prima di decidere lo stile per il vostro bar è bene avere un’idea completa delle diverse alternative che si possono utilizzare. 

In questo articolo vi diamo idee e consigli su come arredare un bar approfondendo i 5 stili del momento: vintage, shabby, provenzale, industrial e minimal.

IDEE PER ARREDARE UN BAR

Ogni stile ha le sue caratteristiche e peculiarità, dai materiali utilizzati ai complementi di arredo. Prima di scegliere lo stile per arredare il vostro bar dovrete tenere conto di diversi elementi che vi porteranno subito a scartare gli stili non adatti. 

Gli spazi. Prima di scegliere come arredare un bar è bene analizzare la distribuzione degli spazi interni ed esterni nel vostro locale. Se avete a disposizione uno spazio esterno, dovrete capire quale stile si addice di più a questo spazio tenendo sempre in considerazione che dovrà essere in armonia con lo stile adottato all’interno. Corridoi, soffitti, finestre: sono tutti elementi che potranno condizionare la scelta dello stile.

Tra i tanti elementi che possono indirizzare la scelta per arredare un bar rientra sicuramente il target, i vostri potenziali clienti. Conoscere la vostra clientela vi aiuterà a scegliere lo stile per arredare il vostro bar, basterà studiarne gusti e abitudini e scegliere di conseguenza.

Anche l’offerta del vostro bar indirizzerà la scelta dello stile. Volete proporvi come un bar take away? Volete che il vostro locale diventi un punto di riferimento per chi vuole passare del tempo in relax? Ad ogni risposta, uno stile!

ARREDARE UN BAR IN STILE VINTAGE

Arredare un bar in stile vintage è una delle tendenze del momento. Scegliere di arredare il vostro bar in stile vintage significa scegliere un’epoca in cui ambientarlo e utilizzare tutti gli elementi per rievocare quella atmosfera. Lo stile vintage si basa su un lungo lavoro di selezione e ricercatezza. Gli elementi che entreranno nel vostro bar vintage saranno tutti pezzi di arredo particolari, elementi classici che hanno avuto in dono una nuova vita diventando veri e propri oggetti di design.

Si può arredare un bar in stile vintage mixando più epoche e oggetti di design in grado di rievocare un’atmosfera calda ed accogliente. Tipici di questo stile sono i tavolini bassi in legno circondati da poltrone antiche, in pelle o velluto con gambe in legno, e divanetti particolari rivisitati. Il materiale più adatto per il pavimento è il legno o un mix di legno e cementine, tendenza del momento. Altri elementi tipici sono la moquette e la carta da parati con pattern retrò e tinte (magari pastello!) a contrasto.

arredare un bar in stile vintage

ARREDARE UN BAR IN STILE SHABBY

Lo stile shabby è da tempo protagonista di abitazioni residenziali, ma non solo… questa tendenza tanto amata è arrivata anche ai locali commerciali.

Elemento immancabile in un bar in stile shabby è sicuramente un grande mobile bianco in legno dall’aspetto invecchiato e finto-rovinato, tipico dello stile in oggetto; può essere una madia o un armadio con le ante, da lasciare rigorosamente aperte per lasciare ben in vista bottiglie, barattoli e caraffe in vetro.

Utilizzate mobili dall’effetto invecchiato, tendenti sempre al verniciato bianco con qualche nota pastello, colore utilizzabile anche sugli altri complementi di arredo come il bancone e gli sgabelli. E per i tavolini? La scelta deve rigorosamente ricadere sul legno bianco, arricchito con oggetti in stile shabby chic da mettere come centrotavola, ad esempio piccoli vasi in vetro con un fiore appena raccolto o lanterne bianche o verde salvia.

Scegliete lo stile shabby per arredare un bar se volete creare un’atmosfera country, sobria e raccolta. E non dimenticate le due parole d’ordine: riciclo e abbondanza. Pensate a complementi di arredo ricavati da materiali come il pallet e riempite ogni angolo del locale con piccoli oggetti che richiamino questo stile.

ARREDARE UN BAR IN STILE PROVENZALE

Se desiderate che i vostri clienti respirino un’aria romantica e fresca nel vostro locale, non vi resta che scegliere lo stile provenzale. Simile allo stile shabby, lo stile provenzale nasce in Provenza, nella parte meridionale della Francia, e si caratterizza per il tratto rustico e classico. 

I colori tipici di questo stile sono il bianco, l’avorio, l’ecrù e il lilla, il colore della lavanda, elemento immancabile nel vostro bar.

Per dare al vostro bar un effetto rustico, utilizzate elementi e materiali come il legno, la pietra e il ferro battuto,verniciato di bianco o al naturale, ad esempio per le sedie nella parte esterna del locale.

A completare l’arredamento, non possono mancare grandi tovaglie in lino o cotone dalle tinte pastello e le stampe floreali.

Se decidete, quindi, di arredare un bar in stile provenzale, dedicate molta cura alla scelta degli elementi, dai grandi complementi di arredo a quelli più piccoli. Non dimenticate gli specchi con la cornice in ferro battuto e ceste di vimini riempite di rami di lavanda negli angoli!

ARREDARE UN BAR IN STILE INDUSTRIAL

Se non siete amanti dello stile romantico che caratterizza i due stili precedenti e amate un’atmosfera più grunge, scegliete lo stile industrial per il vostro bar. 

Arredare un bar in stile industrial vuol dire richiamare lo stile dei locali e delle grandi fabbriche della New York anni ‘50.

Grandi banconi, pareti di mattoncini e tubature in ferro in bella vista sono gli elementi che più lo contraddistinguono.

Grandi lampade a sospensione illumineranno gli spazi con una luce soft che darà un carattere di mistero e riservatezza al locale.

Mattoncini, calcestruzzo e metallo dall’aspetto rovinato sono i materiali protagonisti di questo stile. L’arredamento ideale è composto da mobili di recupero, dalle poltrone in pelle agli sgabelli in ferro battuto. 

Se vi sembra uno stile che rispecchi di più un locale “serale” non preoccupatevi: sono tante le novità in commercio (come le cementine, i tappeti, oggetti d’arredo e grandi poster) in grado di donare un tocco di industrial al vostro barsenza modificarne l’offerta commerciale!

ARREDARE UN BAR IN STILE MINIMAL

Linee semplici, pulite e basiche caratterizzano lo stile minimal. Come suggerisce il nome, l’arredo minimal presuppone pochi elementi ma ben studiati per dare carattere e armonia al locale.

Arredare un bar in stile minimal vuol dire saper collocare gli elementi, pochi, nei giusti spazi. In questo caso, non si tratta tanto di materiali caratteristici ma di giocare con texture e sfumature che diano all’ambiente un aspetto sobrio, al limite del freddo ma allo stesso tempo elegante. Prediligete colori neutri: dal bianco al nero passando per il grigio. Parola d’ordine: less is more.

Avete trovato lo stile che fa al caso vostro? Localiarreda mette a disposizione le proprie competenze per realizzare il bar dei vostri sogni. Partendo dallo studio dell’immagine, procede con un restyling a 360° rispettando ed esaudendo i desideri dei suoi clienti.

FONTE : https://localiarreda.it/5-stili-per-arredare-un-bar-di-tendenza/

Orion Jobs: come design ed emozione innovano i locali

Complicare è facile, semplificare è difficile.
Per complicare basta aggiungere, tutto quello che si vuole: colori, forme, azioni, decorazioni, personaggi, ambienti pieni di cose. Tutti sono capaci di complicare. Pochi sono capaci di semplificare.

Così scriveva Bruno Munari, artista, designer e scrittore italiano tra i più importanti del Novecento italiano, quando negli anni Cinquanta e Sessanta il boom economico aveva reso la perfezione stile di vita e principio irrinunciabile, quantomeno nel capoluogo milanese.

Tutti sono capaci di complicare. Pochi sono capaci di semplificare. Già, ché semplificare vuol dire avvicinare, eliminare le distanze, lasciar cadere i muri e le barriere per costruire relazioni, storie d’amore, avventure, emozioni. È questa la filosofia che ha ispirato Jobs, un nuovo modo di intendere i locali e di valorizzarli, un’inedita concezione del rapporto tra il prodotto, il professionista e i suoi clienti. Jobs è la tecnologia che ha innovato i locali e l’esperienza che qui è possibile vivere. In che modo ci riesce? Te lo racconto in un viaggio di 6 tappe alla scoperta dell’isola del design, della tecnologia, della semplicità perfetta, dell’emozione avvolgente. Del resto, non è un caso se la rinomata Pasticceria Veneto del Maestro Iginio Massari e se la storica pasticceria romana Pompihanno scelto proprio le vetrine Jobs per impreziosire i loro gioielli culinari.

Buon viaggio, allora, alla scoperta di Jobs!

Vetrina Orion Jobs - Just Love Milano

1 – Con Jobs il tuo locale crea relazioni 

Jobs è la vetrina che avvicina le persone al prodotto, che crea relazioni e instaura legami. Come può una vetrina fare tutto questo? Jobs ci riesce semplificando, eliminando il superfluo, contando sulla forza della semplicità. Jobs è la prima vetrina al mondo senza basamento, motori e zoccoli ed è grazie a quest’innovazione che riesce a valorizzare sia i prodotti esposti sia il design del locale con un suggestivo tocco di importanza, eleganza, stile e originalità. Tutto quello che è inutile scompare, a dominare la scena è solo l’anima del locale, il prodotto.

2 – Il prodotto diventa il Cupido della tua storia d’amore

L’esperienza che offri nel tuo locale è come una storia d’amore delicata e appassionata tra te e i tuoi clienti, una storia d’amore in cui a scoccare la fatidica freccia è proprio il tuo prodotto, esposto sotto le luci dei riflettori, valorizzato e reso ancor più attraente. Nessuna barriera limiterà il rapporto tra il tuo prodotto e i tuoi clienti, che potranno esplorarlo da vicino, osservarlo, ammirarlo, muoversi liberamente attorno e lasciarsi conquistare.

3 – Il tuo locale sarà uno spazio libero

Jobs è la vetrina che libera gli spazi. Con le sue linee essenziali, l’innovativa leggerezza e l’assenza di ingombri, rende lo spazio più agevole da esplorare per il cliente e più facile da utilizzare per il professionista. Non solo, l’estetica così semplice, studiata, curata e il design elegante e raffinato rendono l’atmosfera del locale piacevole e delicata, un luogo in cui star bene e vivere un’esperienza memorabile.

Grazie al peso e alle dimensioni ridotte e all’assenza dell’ingombro del motore, le vetrine Jobs sono capaci di ottimizzare lo spazio espositivo, possono essere spostate con facilità e posizionate ovunque si desideri e conferiscono al locale un tocco di raffinata eleganza. Prova a fare un salto a Just Love a Milano o a Reale a Firenze: la magia di questi posti ti conquisterà!

Vetrina Orion Jobs - Reale Tapas Bar Firenze

4 – Jobs personalizza il tuo locale con originalità

La leggerezza delle vetrine Jobs e la facilità con cui puoi giocare con le forme, con le linee, con i moduli e con il design, ti offre infinite possibilità di personalizzazione, inediti modi per rendere il tuo prodotto protagonista, per valorizzare il tuo mestiere con originalità e per arredare il tuo locale con creatività unica e distintiva, capace di raccontare di te e solo di te. Importante in questo processo di personalizzazione è anche la possibilità di scegliere finiture, rivestimenti, dimensioni, illuminazioni, vassoi, estetica e rivestimenti della tua vetrina.

5 – Jobs è una porta d’accesso al successo

Valorizzare i prodotti con distintività ed efficacia significa promuoverli con efficacia e raccontarli emozionando, ecco perché Jobs è una porta d’accesso al successo del tuo locale. La valorizzazione dei tuoi prodotti è ottimizzata grazie alla flessibilità con cui puoi comporre e organizzare le vetrine Jobs. Cambiando la loro disposizione e composizione a seconda del prodotto che vuoi esporre e raccontare, puoi controllare e gestire con facilità le tue esigenze in ogni momento della giornata e puoi esaltare le qualità delle tue creazioni.

Molto utile in questo è anche la possibilità di controllare ogni asset della tua vetrina (la temperatura, l’illuminazione, la velocità delle ventole, lo sbrinamento, l’accensione a distanza e via dicendo) quando lo desideri e anche servendoti di un tablet.

6 – Il tuo locale come il set di un film da Oscar

Il minimalismo di questa vetrina è la massima espressione della tecnologia e dell’intelligenza dell’uomo.

Ecco perché il Maestro Iginio Massari ha scelto le vetrine Jobs per esporre le sue creazioni di arte pasticcera. Per la loro capacità di coniugare l’innovazione e il design, la tecnologica e l’estetica, la funzionalità e l’emozione e di farlo con creatività ed efficienza al tempo stesso. Le vetrine Jobs nascono da una nuova concezione del tuo locale, pensato come il magnifico set di una scena cinematografica di un film americano da Oscar. Un film in cui protagonisti siete tu e il tuo prodotto e la vetrina è la luce che illumina la scena con naturalezza, con grazia e con raffinatezza, una vetrina che cura i particolari e valorizza l’esposizione, proprio come se il tuo prodotto fosse un’opera d’arte cinematografica. Ecco che il tuo locale diventa un’esperienza innovativa ed elegante, un’esperienza difficile da scordare.

Hai voglia di scoprire il design, l’eleganza e l’innovazione delle vetrine Jobs? Le trovi qui.

Ed io lo so già, un amore sta per scoccare!

COME FARE L’UOVO DI PASQUA IN CASA E SENTIRSI DEI MAÎTRE CHOCOLATIER

La Pasqua 2019 si avvicina sempre di più. Se avete già messo in cantiere la colomba, ma vi manca il dolce al cioccolato, potete pensare di cimentarvi in una preparazione casalinga. Per chi cerca un’alternativa alle creazioni dei pasticceri, o semplicemente vuole mettersi alla prova, ecco i suggerimenti per come fare l’uovo di Pasqua in casa, con la ricetta di Alberto Simionato, docente di Chocolate Academy Center Milano.

Il maître chocolatier ci spiega come creare un uovo di cioccolato con un originale decoro in frutta essiccata a scelta, dai frutti gialli ai frutti di bosco. Per realizzarlo, serviranno 200 grammi di cioccolato al latte, 140 grammi di cioccolato fondente e dai 50 ai 150 grammi di frutta secca, a seconda della tipologia scelta.

COME TEMPERARE IL CIOCCOLATO

Per prima cosa, è necessario temperare il cioccolato. Tritate finemente il cioccolato, quindi sciogliete i due terzi nel forno a microonde o a bagnomaria, portandolo a 45°C. Al cioccolato sciolto, unite gradualmente il cioccolato tritato e mescolate con forza, fino ad abbassare la temperatura a 30°C per il cioccolato fondente e a 28°C per quello al latte. 

Se restano dei pezzi di cioccolato non sciolto, rendete l’operazione più veloce, con l’aiuto di un frullatore a immersione.

Il maestro Alberto Simionato all’opera – Credit: Matteo Cavalleri

UOVO DI PASQUA: COLATURA E REALIZZAZIONE 

Dopo aver temperato il cioccolato, disponete sul fondo di una metà dello stampo per uovo dei lamponi disidratati (o altra frutta essiccata a piacere), posizionati in modo che, montato l’uovo, siano ben centrati.

Riempire una sacca da pasticceria con il cioccolato temperato e create un foro piccolo sulla punta: fissate con il cioccolato i lamponi sullo stampo e lasciate indurire il cioccolato in un luogo fresco (temperatura di circa 16°C) per 2 minuti, fino a che non si attacchi più alle dita.

Colate nello stampo il cioccolato temperato e roteate l’uovo fino a che lo stampo sarà ricoperto di cioccolato in maniera uniforme. Per eliminare l’eccesso di cioccolato, poi, capovolgete lo stampo. Quando il cioccolato si sarà un po’ indurito, procedete con un raschietto, in modo da lavorare i bordi irregolari.

COME DARE IL GIUSTO SPESSORE AL GUSCIO 

Il guscio in cioccolato dovrà essere spesso almeno 4 mm, così da dare una certa rigidità all’uovo. Qualora il guscio dovesse risultare troppo sottile, ripetete l’operazione, aggiungendo altro cioccolato temperato. Nella creazione di più strati di cioccolato, non fate passare troppo tempo tra una colata e l’altra: il cioccolato dello strato precedente non deve essere solido ma neanche liquido, o comunque, non deve colare.

L’uovo di Pasqua ai lamponi disidratati: la ricetta di Alberto Simionato – Credit: Matteo Cavalleri

FINITURA: COME CHIUDERE L’UOVO DI CIOCCOLATO

Ripetete tutto il procedimento nella seconda metà di uovo. Lasciate indurire entrambe le metà a 16°C per una notte. Il giorno seguente, staccate delicatamente il cioccolato dagli stampi. Scaldate una teglia da forno (o, in alternativa, il fondo di una pentola) e passate i bordi delle due uova sulla superficie, in modo che il cioccolato possa fondersi un po’ e fare da collante per i due gusci. 

Prima di chiudere l’uovo, naturalmente, ricordatevi di inserire la sorpresa. Infine, fate combaciare alla perfezione le due metà e lasciate indurire la giuntura. Il vostro uovo di Pasqua è pronto… Tanti auguri!

FONTE : https://www.finedininglovers.it/blog/consigli-cucina/uovo-pasqua-ricetta/

I CIBI CHE RENDONO PIÙ FELICI: QUALI SONO?

Gli alimenti che ci rendono felici

Vediamo una lista di quali sono gli ingredienti che ci rendono davvero felice e molto spesso non solo per il gusto di mangiarli ma anche per dei motivi scientifici.

Il cioccolato

Il cioccolato è probiotico, antiossidante e ricco di triptofano. È proprio il cibo del buonumore. Contiene inoltre sostanze come l’endorfina, la difenildantonina (sostanza antidepressiva) e la feniletilamina (la sostanza che il cervello produce quando ci innamoriamo). Dovete stare attenti però a non esagerare perché spesso il cioccolato è ricco di zuccheri e grassi animali, preferite quindi il fondente almeno al 70%.

Cioccolato

La Banana

La banana è un frutto ricco di antiossidanti e vitamine come la B6 oltre a contenere molti minerali come potassio, ferro e magnesio. Perché tutto ciò ha a che fare con il nostro umore? Perché le fibre contenute al suo interno aiutano la digestione e regolano i livelli di zucchero nel sangue e di conseguenza migliora il benessere dell’intero corpo. 

Possiamo quindi considerarlo un anti-stress naturale.
Potete mangiare la banana così, come uno snack spezza fame, ma anche farne dei freschi frullati o utilizzarle in vere e proprie ricette. Non vi resta che sbizzarrirvi.

Banane

Frutta a guscio

La frutta secca a guscio come noci, nocciole ma anche semi di girasole, di lino, di zucca e di chia sono ricche di sostanze che favoriscono il buonumore. Sono ricchi di Omega 3, acidi grassi buoni che influiscono direttamente sul cervello, favorendo connessioni neuronali. Le noci contengono vitamina Efolati e melatonina, contengono molto magnesio e quindi portano ad un innalzamento dei livelli di serotonina. Le mandorle contengono zinco per mantenere stabile l’umore e il ferro per ridurre l’affaticamento mentale.

Frutta a guscio

Uova

Oltre a essere un elemento molto nutriente, le uova, sono ricche di vitamina B12 e di tutte quelle che appartengono al gruppo B, oltre a grassi Omega 3vitamina D e zinco. Tutte queste sostanze favoriscono il buonumore, energia e benessere al nostro organismo.
La cosa importante è però non consumarne troppe: sono consigliate dalle 2 alle 4 a settimana soprattutto se seguite un’alimentazione ipocalorica, in quanto l’uovo contiene poche calorie.

Uova

Yogurt

In particolare lo yogurt greco, è ricco di calcio, in una quantità superiore rispetto al latte. Il calcio è una sostanza che permette il funzionamento corretto del sistema nervoso e anche del buonumore. Il calcio stimola il cervello a produrre neurotrasmettitori che regolano il benessere, di conseguenza a sentirci meglio e anche più felici.

Yogurt

Cocco

Il cocco contribuisce alla nostra felicità perché contiene i “trigliceridi a catena media“. Cosa sono? Acidi grassi che svolgono una funzione energetica nel nostro corpo. Donano al nostro corpo, addirittura, un apporto di energie superiore a quelle dei carboidrati. Favorisce anche la salute del nostro cervello favorendone il buonumore. Si può consumare davvero in molti modi: a pezzi come snack oppure a scaglie nei cereali al mattino per colazione. In questo modo potrete cominciare la giornata più positivi e sorridenti.

Cocco

Pomodoro

Il pomodoro, che sulla tavola di un italiano non manca quasi mai, è ricco di vitamina Avitamina Cfosforo e potassio. È ricco di licopene, una sostanza dal potere antiossidante che agisce contro i radicali liberi che sono dannosi per il nostro corpo. Combatte le infiammazioni e svolge l’azione di proteggere il nostro cervello. Per sfruttarne al massimo le potenzialità, consumate i pomodori con dell’olio extravergine d’oliva per favorirne l’assimilazione.

Pomodoro

Mirtilli e frutti di bosco

Parliamo di “super food” come mirtilli, frutti di bosco e bacche di Acai. Sono cibi molto nutrienti che arricchiscono il nostro organismo con antiossidanti e vitamine. In generale aiutano ad attivare le risposte positive e i segnali di benessere che arrivano al cervello. Migliorano l’elasticità e il tono dei vasi sanguigni, favorendone il rilassamento.

Frutti di bosco

Altri alimenti che ci rendono felici

Non solo quelli sopra elencati ma, secondo un’intervista svolta da Deliveroo, agenzia per la consegna a domicilio del cibo, i cibi che rendono le persone più felici solo per il gusto di mangiarli sono i seguenti. Al primo posto troviamo la pizza, con il 42% delle risposte da parte degli italiani, quindi quasi una persona su due. La pizza viene apprezzata soprattutto dalle donne e dai giovani tra i 25 e 34 anni. È anche una delle scelte più gettonate nel momento in cui decidiamo di uscire a cena con gli amici. Da bravi italiani subito dopo troviamo la pasta con il 33% degli italiani felici davanti a un bel piatto di spaghetti o maccheroni. Seguono subito dopo con il 30% e il 21% le grigliate di carne e pesce e il gelato. La prima soprattutto per la compagnia di amici con cui di solito si usa consumarla e il secondo, beh non ha bisogno di spiegazioni chi non è felice davanti a un bel gelato? Infine troviamo i formaggi (9%), non sappiamo resistere a un buon parmigiano o a un buon pecorino. I salumi: mortadella, prosciutto, salame e bresaola si aggiudicano il 9% degli italiani. Stessa percentuale anche per i panini sia che siano imbottiti con salumi sia dei buoni hamburger. Per ultimo il sushi, con il 7% degli italiani. Sembra che alla fine dei conti uno dei tipici piatti della cucina giapponese abbia davvero conquistato il bel paese e una buona percentuale di italiani.