SAN VALENTINO 2019: RICETTE SEMPLICI E GOURMET PER UNA CENA ROMANTICA

Giovedì 14 febbraio 2019 si festeggiano gli innamorati di tutto il globo. 

Per San Valentino si può optare per uno dei tanti menu che i ristoranti propongono per le coppie oppure si può pensare di realizzare una cenetta – magari a lume di candela – da godersi nell’intimità della propria casa. 

Se è questa la soluzione a cui state pensando, vi suggeriamo di seguito alcune ricette (di cui alcune decisamente afrodisiache). Che vogliate provare a comporre il vostro menu gourmet o semplicemente preparare qualcosa di facile e buono, non avrete che da scegliere.

I nostri suggerimenti per la cena di San Valentino 2019 a casa.

CENA DI SAN VALENTINO GOURMET: LE RICETTE DA CHEF

ANTIPASTO: TOSTADA DE PALAMITA

Per iniziare alla grande, non potevamo che proporvi una ricetta gourmet di pesce caratterizzata da intensi sapori esotici. La Tostada di Palamita della chef Karime Lopez, direttamente da Gucci Osteria da Massimo Bottura, è la portata gustosa ed elegante che non ci si aspetta.

PRIMO: PROFONDO BLU (RISOTTO CON PESCE E CAVOLO VIOLA)

Come primo piatto passiamo poi ad un risotto che non è soltanto ottimo per il palato ma è capace di appagare la vista. Profondo blu dello chef Franco Aliberti, oggi al Tre Cristi di Milano,è un risotto con bottatrice, cavolo cappuccio viola e Bitto, formaggio tipico della Valtellina. Certo, non sarà semplice da realizzare ma siamo certi che la vostra metà rimarrà stupita da una portata di questo colore. 

SECONDO: IODIO (SCAMPI, SEDANO E MELA)

Scenografica, essenziale e deliziosa: si tratta di una ricetta dello chef Michelangelo Mammoliti de La Madernassa, ristorante stellato nel cuore delle Langhe. Gli scampi d’altronde sono afrodisiaci e per la festa degli innamorati sono un must, a maggior ragione in questa versione d’alta cucina. Provate a cimentarvi anche voi con la ricetta di Iodio, a base di scampi, sedano e mela.

CONTORNO: CAROTA RUNKEL E FUNGHI PORCINI CON PISELLI

Una ricetta dello chef Marco Müller del Weinbar Ruts è il piatto fine dining che ci vuole per il nostro speciale menu di San Valentino 2019. Carota, piselli e funghi porcini (anche loro afrodisiaci), per una portata che può piacevolmente essere considerata un contorno o un secondo vegetariano.

DESSERT: PERA, CARAMELLO E CIOCCOLATO

La pera è protagonista di questo dolce sofisticato dello chef Simone Breda del ristorante Sedicesimo Secolo di Orzinuovi, nuova stella Michelin 2019. Per concludere un menu di San Valentino da ristorante d’alta cucina, la ricetta di Pera, caramello e cioccolato è senza dubbio azzeccata.

LE RICETTE FACILI PER LA CENA DI SAN VALENTINO A CASA

ANTIPASTO: TARTARE DI SALMONE E AVOCADO

Andiamo sul sicuro: la tartare di salmone per il 14 febbraio è una scelta vincente. Pesce crudo e avocado sono un’accoppiata sempre apprezzata e la ricetta, pur richiedendo precisione, è davvero semplice.

PRIMO: CALAMARATA

Un classicone di pesce sostanzioso che i frutti di mare rendono una buona scelta per San Valentino. Provate a cimentarvi con la ricetta della calamarata.

SECONDO: GAMBERONI IN SALSA DI ACETOSA E MANDARINI

Il sapore di questi gamberoni tutti da mordere è esaltato da una particolare salsa a base di acetosa, mandarini e un pizzico di miele. C’è qualcosa di più afrodisiaco e azzeccato per la cena a due della giornata degli innamorati? 

La ricetta dei gamberoni in salsa di acetosa e mandarini.

CONTORNO: INSALATA CON MELOGRANO

Un’insalatina mista con melograno è il contorno leggero che si adatta perfettamente ad una cena di coppia. I chicchi rossi sono il tocco aromatico e romantico che la completa.

DESSERT: MACEDONIA DI FRUTTI ESOTICI

Concludiamo la nostra cena per la festa degli innamorati 2019 con una macedonia. Sì, ma realizzata con frutti esotici misti. Ecco come preparare con poche semplici mosse un’insalata mista di frutta esotica con litchi e pitaya.

IDEE E SUGGERIMENTI PER SAN VALENTINO 2019

Che sia a casa o al ristorante, per rendere impeccabile la cena di San Valentino ci vogliono pochi, semplici accorgimenti.

Qui i nostri consigli per essere galanti la sera del 14 febbraio, per preparare una tavola come si deve, per scegliere adeguatamente i bicchieri e per aprire una bottiglia con maestria.

FONTE : https://www.finedininglovers.it/blog/consigli-cucina/cena-san-valentino-2019/

SIGEP 2019: L’ITALIA VINCE IL CAMPIONATO MONDIALE JUNIORES DI PASTICCERIA

Sigep 2019: l'Italia vince il Campionato Mondiale Juniores di Pasticceria

Una bella notizia che dà fiducia e lustro al mondo dell’alta pasticceria italiana: la nostra squadra si è aggiudicata il titolo di Campionato Mondiale Juniores di Pasticceria durante il 40° Sigep di Rimini.

Il titolo torna in Italia dopo la vittoria del Giappone di due anni fa grazie ai due giovani talenti under 23 Filippo Valsecchi di Lecco e Vincenzo Donnarumma di Napoli. Inoltre l’Italia ha fatto incetta anche di Premi Speciali, vincendo per il miglior dessert al piatto a base di caffè, la migliore mignon da forno, la migliore torta al cioccolato e il miglior tavolo di presentazione. Gli allenamenti sono durati più di un anno e si sono tenuti alla Cast Alimenti di Brescia. Al fianco della squadra, a esultare per il successo, l’allenatore e pastry chef Davide Malizia.

Ecco la Classifica ufficiale del Campionato Mondiale Juniores di Pasticcera:

  • 1° classificato: Italia 
  • 2° classificato: Francia 
  • 3° classificato: Singapore

Premi speciali: 

  • Miglior coppa gelato al bicchiere: Singapore 
  • Miglior dessert al piatto al caffè: Italia 
  • Miglior mignon da forno: Italia 
  • Miglior torta al cioccolato: Italia 
  • Miglior tavolo di presentazione: Italia

Per arrivare a questo importante risultato, l’Italia ha dovuto confrontarsi con le squadre provenienti da Australia, Cina, Croazia, Filippine, Francia, India, Italia, Russia, Singapore, Slovenia e Taiwan.

Il Campionato Mondiale di Pasticceria Juniores di quest’anno ha avuto per tema ‘Il Volo’. “Una competizione di altissimo livello, con giovani molto preparati e professionali. Dieci anni fa, quando abbiamo iniziato, non c’era questo tipo di preparazione – è il commento di Roberto Rinaldini, Maestro pasticciere ideatore del Campionato Mondiale di Pasticceria Juniores – Quello che abbiamo visto ci dice che la formazione porta sempre a grandi risultati. Anche le altre squadre hanno lavorato ad altissimi livelli: dalla pulizia, alle sculture, fino alla degustazione”

La competizione aiuta sempre a crescere, tanto più i giovani – ha commentato il MaestroIginio Massari – Aiuta a confrontarsi, quindi a condividere conoscenza. Una bella edizione dei Campionati, complimenti a tutti e avanti su questa strada. L’importante è stare uniticompatti nella promozione di questo made in Italy che ha le carte in regola per dominare al vertice mondiale”.

FONTE: https://www.finedininglovers.it/blog/news-tendenze/sigep-campionati-pasticceria-juniores/

Sigep 2019, appuntamento col talento Dolci artigianali da tutto il mondo

Dal 19 al 23 gennaio Italian Exhibition Group organizza il salone dedicato a gelateria, pasticceria e panificazione artigianali e caffè. Ricco il programma della Pastry Arena, con la novità dell’International Pastry Camp. 

Si preannuncia un’edizione che guarda al futuro: il 40° Sigep, presso la Fiera di Rimini, festeggerà la tradizione di fiera di riferimento per il dolciario artigianale perseguendo l’obiettivo di esaltare il talento dei grandi professionisti, da quelli più giovani agli affermati maestri internazionali. Sigep 2019 sintetizzerà l’attività di valorizzazione delle filiere svolta in questi mesi in tutto il mondo nel grande show che da 40 anni vede la manifestazione di Italian Exhibition Group sotto i riflettori coi suoi settori dedicati a gelateria, pasticceria e panificazione artigianali e caffè, secondo un profilo di grande appuntamento per il food service.

(Sigep 2019, appuntamento col talento Dolci artigianali da tutto il mondo)

Per quanto concerne la pasticceria, fari puntati sulla 5ª edizione del Campionato mondiale di pasticceria juniores, coi giovani under 23 migliori del mondo a sfidarsi per un titolo ambito e di straordinaria qualità. In gara: Australia, Cina, Croazia, Filippine, Francia, India, Italia, Russia, Singapore, Slovenia, Taiwan. Nei Paesi in competizione stanno procedendo le selezioni per definire i partecipanti. La squadra italiana, selezionata a Sigep 2018, sarà formata da Filippo Valsecchi (Lecco) e Vincenzo Donnarumma (Napoli). Il Campionato mondiale di pasticceria juniores, ideato 10 anni fa dal maestro Roberto Rinaldini, avrà per tema “Il Volo” ed ogni concorrente avrà il supporto di un team per aiutarlo a far emergere le proprie qualità nelle sette prove previste. La competizione si svilupperà nelle prime due giornate di Sigep alla Pastry Arena (pad. B5), la premiazione è in programma alle 17 di domenica 20 gennaio 2019.

(Sigep 2019, appuntamento col talento Dolci artigianali da tutto il mondo)

La novità 2018 sarà l’International Pastry Camp, preziosa opportunità di mostrare l’evoluzione delle scuole di pasticceria che nel mondo vanno evidenziandosi. Da 7 nazioni del mondo arriveranno i migliori giovani pasticceri, le “pastry star” del futuro che lunedì 21 gennaio si esibiranno alla Pastry Arena mostrando i dolci tipici del mondo. Si aggiunge un’ulteriore vetrina al tradizionale Sigep Giovani, in programma mercoledì 23 con la partecipazione delle scuole italiane, in collaborazione con Conpait, Pasticceria Internazionale e CastAlimenti. Da quest’anno Sigep Giovani entra ufficialmente fra gli eventi protagonisti del calendario alla Pastry Arena.

Alla Pastry Arena, lunedì 21 gennaio, in programma le selezioni per comporre la formazione dell’Italia che nel 2020 gareggerà a The Pastry Queen, pass da conquistare primeggiando nelle tre prove previste dalla selezione fra le migliori “pastry lady”.

Martedì 22 gennaio la Pastry Arena ospiterà i Campionati italiani di pasticceria juniores e seniores. Oltre ai professionisti ormai affermati, le performance di giovani talenti sulla rampa di lancio nella professione. Le iscrizioni sono aperte fino al 30 novembre prossimo.

(Sigep 2019, appuntamento col talento Dolci artigianali da tutto il mondo)

La qualità assoluta degli eventi è garantita da un Comitato Pastry Events, a cui partecipano stabilmente le figure più autorevoli della pasticceria, coordinate dal Maestro Roberto Rinaldini: Iginio Massari (presidente onorario dell’Accademia Maestri Pasticceri Italiani e presidente d’onore di giuria del Mondiale juniores), Gino Fabbri (presidente dell’Accademia dei Maestri Pasticceri), Vittorio Santoro (direttore CastAlimenti e commissario dei Concorsi), Federico Anzellotti (presidente Conpait e presidente dei Concorsi italiani di pasticceria juniores e seniores), Livia Chiriotti (direttore Pasticceria Internazionale), Ennio Parentini (direttore generale Italmill), Igor Maiellano (direttore commerciale Valrhona Italia), Greta Fossati (trade marketing events & promotion FrieslandCampina), Samuele Calzari (coordinatore di Sigep Giovani) e Giorgia Maioli (brand manager Pasticceria Sigep).

(Sigep 2019, appuntamento col talento Dolci artigianali da tutto il mondo)

Sul fronte gelateria, sono già partite presso le sedi della rete di distribuzione Carpigiani le dieci tappe di avvicinamento a Sigep Gelato d’Oro. Gelatieri, pasticceri e chef dovranno superare lo scoglio di queste prove per arrivare a disputarsi a Sigep 2019 la possibilità di entrare a far parte della squadra italiana che parteciperà alla 9ª Coppa del mondo della gelateria 2020. Per quanto riguarda gli scultori di ghiaccio, sono aperte le iscrizioni per la gara che si svolgerà durante il Sigep Gelato d’Oro, a Rimini dal 19 al 21 gennaio. Per informazioni e iscrizioni: www.gelatodoro.it.

(Sigep 2019, appuntamento col talento Dolci artigianali da tutto il mondo)

L’Associazione italiana gelatieri proporrà a Sigep 5 appuntamenti. Si parte domenica 20 gennaio con il concorso dedicato ai sorbetti; lunedì 21 gennaio toccherà al concorso “L’eccellenza delle torte gelato” e dalle 14 le migliori torte con base cioccolato saranno premiate dalla giuria. Il Memorial Alberto Pica, intitolato al suo storico presidente e straordinario animatore della promozione del gelato artigianale in Italia e nel mondo, si svolgerà martedì 22 gennaio e sarà dedicato al gusto zabaione. Sempre martedì, gran finale con “Mille idee per un nuovo gusto. Il gelato dell’anno”, con i gelatieri in gara che si contenderanno l’ambito riconoscimento. I vincitori dei quattro concorsi si contenderanno il riconoscimento di Miglior gelatiere dell’anno, con premiazioni alle 17 di martedì 22 gennaio al padiglione C7.

Per informazioni: www.sigep.it

Lo Storytelling – Un’americanata che noi italiani dovremmo padroneggiare se avessimo a cuore il futuro dei nostri locali

Diversi anni fa, in un’intervista, Oscar Farinetti disse quanto segue: “Un prodotto, un paesaggio, un monumento, un’opera d’arte, qualsiasi bellezza del nostro immenso patrimonio se non è narrata è come non esistesse. Noi Italiani deficitiamo in capacità di narrare, per esempio rispetto ai francesi. Ogni cosa che vogliamo offrire deve essere accompagnata da una descrizione narrativa che metta in campo facile comprensione, scienza, storia e pure un po’ di poesia”.

Aldilà delle simpatie o antipatie per chi ha creato questa riflessione, chi scrive crede che contenga una grande verità.

Un grande problema di noi italiani, specialmente dei Ristoratori italiani, è la non-capacità di raccontarsi.L’incapacità di attuare ciò che gli americani chiamano Storytelling: il raccontare la propria storia. Alcuni non si raccontano per incapacità manifesta: non lo sanno proprio fare.

Altri perché non ne intuiscono il valore. 

Altri ancora per non dare nell’occhio, per non dare alla concorrenza l’opportunità di “ispirarsi”.

Ma non raccontandosi, qualsiasi sia il motivo, è una grandissima opportunità persa. La realtà delle cose è che il vero valore aggiunto, oggi, non è in ciò che si FA, ma in ciò che si COMUNICA.

E se questo è vero in termini generali, in quanto le “storie” dovrebbe essere – almeno secondo il parere di chi scrive – parte integrante del marketing e della comunicazione aziendale, è ancora più vero all’interno dello strumento di vendita più potente che ogni ristoratore ha a disposizione: il menù. Un noto marchio di pizzerie napolentane famoso in tutto il mondo riesce a vendere una pizza con pomodoro, mozzarella e qualche scaglia di formaggio a 9,80€, quando il prezzo medio nazionale è 4,50€.

Come ci riesce? Beh, raccontandola.

Questa è la descrizione che recita il menù:

Filetti di Antichi Pomodori di Napoli, mozzarella di bufala campana DOP, EVO Penisola Sorrentina DOP, basilico e scaglie di Caciocavallo Podolico.

Una descrizione del genere crea valore. Dona importanza ad ogni ingrediente. E dona anche l’opportunità di vendere una semplicissima pizza al doppio del prezzo medio nazionale. Una descrizione del genere richiama alla mente immagini romantiche e poetiche, fatte di artigianalità, territorio e un pizzico di sano campanilismo.

E il segreto di questa descrizione è lo Storyelling.

È il mettere a nudo gli ingredienti della pizza. Il raccontarli. Il dirlo al mondo intero che quella pizza è differente, e che quindi merita un’attenzione (ed un prezzo) differenti.

Un notissimo pizzaiolo napoletano, per inaugurare una delle sue pizzerie a Milano mise all’ingresso un’impastatrice meccanica rotta, coperta da un nastro bianco e rosso, come se fosse inutilizzabile, inutile, superflua.

Era un modo differente ed originale per dire che in quella pizzeria l’impastatrice non si usa: “qui l’impasto si fa solo a mano”

Chi scrive conosce decine e decine di pizzaioli che impastano a mano. Ma non hanno la metà del successo di chi, oltre a fare, racconta. 

E una delle tante ragioni è che si privano dell’opportunità di raccontarsi.

E quindi privano i propri clienti dell’opportunità di saperlo. 

Chi scrive conosce centinaia di pizzaioli che usano prodotti di qualità, ma non lo raccontano. Che utilizzano ricette centenaria, ma che non vedono la ragione per informare i loro clienti di ciò. Che fanno la spesa nei mercati rionali, da piccoli allevatori e contadini, ma se lo tengono per sé. 

E che, purtroppo, mentre i loro clienti mangiano un capolavoro pensano di mangiare una normale margherita.

La differenza fra un pizzaiolo di successo e un pizzaiolo qualunque è ANCHE lì, nella capacità di raccontarsi, di narrare una storia, di far sentire la propria clientela come parte di qualcosa di più grande.

Questo è il potere dello Storytelling, il potere del marketing e della comunicazione: plasmare l’immateriale, per creare qualcosa di estremamente tangibile e concreto. Chi scrive vuole invitare chi legge a convincersi dell’importanza dello Storytelling, che non è affatto un’americanata ad esclusivo appannaggio di chi non è abbastanza bravo a fare, ma al contrario, un’imprescindibile strumento di marketing e business.

L’invito è palese: non privarti di questa immensa opportunità, inizia a raccontarti. Farà la differenza!

Un altro esempio.

FONTE : https://www.lamadia.com/progettare-limpresa/storytelling/

Food trend 2019: quali saranno i cibi più desiderati del nuovo anno

  1. Pasta. Già da qualche tempo la pasta feversembra aver contaminato il mondo intero. Un segno di questo trend lo ha lasciato l’ultimo World Pasta Day, celebrato a Dubai, con gli chef di tutto il mondo che hanno celebrato uno degli alimenti cardine della dieta mediterranea. Il 2019 sarà l’anno della pasta innovation. I pastifici italiani stanno investendo sempre di più in innovazione, ricerca e sviluppo, e ora i primi risultati si vedono. Il 2019 sarà dedicato alla “pasta con” e alla “pasta senza”. La pasta integrale, con tante fibre in più, non è più un tabù, né sulle tavole comuni, né su quelle dei ristoranti. Inoltre, potremo gustare con maggiore facilità le paste al farro, quelle arricchite con le spezie (ad esempio, curcuma), con farine proteiche (legumi e ceci) o con verdure (spinaci, zucca e carota). Tra le “paste senza” va menzionata quella priva di glutine: se in alcuni casi mangiarla e una necessità legata alla celiachia, in altri è diventata una moda nutaceutica. La si mangia perché convinti che il glutine faccia male: in alcuni casi è solo un mito da sfatare. 
  • Cibo come medicina. Tra i food trend 2019 c’è quello della nutrizione a tavola. Studi scientifici hanno dimostrato che l’alimentazione è in grado di cambiare il nostro dna. In passato si è tanto parlato di dieta mediterranea come la panacea di tutti i mali ma soprattutto come ricetta vincente per raggiungere la longevità. Poi sono arrivati i superfood, con la loro promessa di prevenzione e cura per patologie cardiovascolari e tumori: una lista proposta dalla BBC ne elencava addirittura 100. Dai tè detox ai frullati salutari a base di bacche di goji, gli chef sono sempre più attenti a servire piatti che siano buoni ma che facciano anche bene, grazie ad un alto contenuto di bionutrienti. I consumi di frutta e verdura aumenteranno nel 2019. Certo, non significa che diventeremo tutti vegetariani o vegani, ma i pasti nutraceutici saranno sempre più presenti nel menu, anche per la gioia dei flexitariani (o semivegetariani) e onnivori.

Cibo sostenibile. Un altro food trend che impererà sulle tavole pubbliche e private nel 2019 sarà quello della sostenibilità. L’impatto delle coltivazioni sulla salute del pianeta è argomento di discussione tra i potenti del mondo ormai da tempo. Mentre l’allarme per il riscaldamento globale cresce sempre di più, si discute anche su come frenare la corsa contro il baratro. Possiamo fare qualcosa anche a tavola. Ad esempio è risaputo che le carni impattano dieci volte più di tutti gli altri tipi di alimenti sull’ambiente. Anche lavorando sulla cottura si può dare il proprio contributo: formati di pasta più efficienti, che richiedono meno acqua e meno tempo di bollitura possono aiutare. Senza contare che la pentola in sé è una tecnologia vecchia di due secoli, che è possibile sostituire con metodi di cottura più efficienti. C’è chi parla già di etichette hi-tech per memorizzare la data di apertura di un prodotto alimentare, e di segnalarne lo stato di salubrità in vista della scadenza.Chi ha paura del fuoco? La letteratura scientifica ha demonizzato per anni gli effetti del barbecue sui cibi, ma in molte parti del mondo la cottura con il fuoco è già da qualche anno un interessante argomento di conversazione culinaria. Cucinare con il fuoco è un metodo che piace molto anche ai cuochi nostrani, che stanno riscoprendo questa preistorica tradizione, piegando fumo e fiamme alla propria fantasia. Intendiamoci, questo non significa che il fumo da barbecue non faccia più male, ma come in tutte le cose l’equilibrio ci aiuta a proteggere il nostro corpo. Del resto, anche mangiare troppa verdura può nuocere gravemente alla salute.

  • Zuppe. Il 2019 sarà anche l’anno delle zuppe. L’hashtag #soup è ormai un trend su Twitter. Su Instagram è stato creato un account sponsorizzato semplicemente con il nome @soup. Qualsiasi cosa – dai frutti di mare alle verdure, passando per il carbone – è trasformato in pietanza brodosa da servire in una coppa. Ogni parte del mondo poi ha la sua zuppa, da conservare o tutelare. Questa pietanza si intreccia alla perfezione con il trend del cibo inteso come medicina. I food writer usano le zuppe come pietanza detox dopo le abbuffate lavorative.
  • Mixology. Il 2019 sarà l’anno della mixology. Questa parola è ancora associata a un vago alone di mistero, alchimisti travestiti da barman che mescolano sostanze con misurini antichi. Ma il prossimo anno andremo a caccia di miscele a base di alcol, ma anche salutari. Il trend nel bicchiere virerà sul salato, con drink a base di barbabietola rossa, cipolle sottaceto e guarniti con decorazioni di verdure. Gli albumi cederanno il passo all’acquafaba (liquido di cottura dei ceci, già tra i food trend vegan del 2018), in modo da permettere anche ai vegani di bere un cocktail in santa pace.
  • Mixology. Il 2019 sarà l’anno della mixology. Questa parola è ancora associata a un vago alone di mistero, alchimisti travestiti da barman che mescolano sostanze con misurini antichi. Ma il prossimo anno andremo a caccia di miscele a base di alcol, ma anche salutari. Il trend nel bicchiere virerà sul salato, con drink a base di barbabietola rossa, cipolle sottaceto e guarniti con decorazioni di verdure. Gli albumi cederanno il passo all’acquafaba (liquido di cottura dei ceci, già tra i food trend vegan del 2018), in modo da permettere anche ai vegani di bere un cocktail in santa pace.
Agrodolce
  • Un anno… amaro. Se per qualche anno il sapore più gettonato sulle tavole è stato l’umami, il 2019 segnerà il ritorno dell’amaro. Quindi via libera a ingredienti come cacao, cioccolato fondente, cavolo. La cottura col fuoco mira a esaltare proprio questo gusto, anche in pietanze che in origine non sono affatto amare.

FONTE – http://www.agrodolce.it/2019/01/02/food-trend-2019/