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I 5 motivi per cui scegliere un corso di cucina professionale

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I 5 motivi per cui scegliere un corso di cucina professionale

Sono tantissimi gli appassionati che ci scrivono per avere informazioni sui corsi di cucina, e tra le tante domande appare a volte anche una davvero importante: perché devo frequentare un corso di cucina se ho già la passione e internet offre tanti materiali informativi?

Cerchiamo di capire insieme le prime 5 motivazioni per cui è consigliabile frequentare un corso di cucina se si vuole diventare dei cuochi professionisti.

Una premessa (essenziale)
Dobbiamo, innanzitutto, chiarire una cosa: non basta guardare programmi tv sulla cucina, o leggere blog, o guardare i tutorial su youtube per diventare cuoco. 
La cucina è fatta di esperienza e non troverete mai in giro un cuoco alle prime armi con un proprio ristorante ed osannato dai clienti. La professione di cuoco prevede un studio della teoria e della pratica, un periodo di gavetta, il confronto diretto con chef professionisti, la possibilità di fare delle domande ed avere subito delle risposte, di mettere le mani all’opera facendo errori e poi capendone la causa, riprovarci e riuscirsi. La cucina non è una cosa semplice, la cucina non è un’improvvisazione, e quello che va bene a casa non è detto andrà bene anche come lavoro.

1. Teoria e pratica inseparabili
Provare e riprovare, sapendo cosa si sta facendo e perché, è una cosa importantissima. La teoria è alla base, bisogna conoscere le attrezzature, gli alimenti, le leggi e le corrette pratiche, una cosa importante se non ci si vuole limitare a seguire le ricette create da altri, ma creare in autonomia. Ed accanto alla teoria, c’è sempre la pratica. L’importanza dell’imparare facendo.
Le postazioni individuali di lavoro, la propria attrezzatura, uno spazio che dia la possibilità di sentirsi a proprio agio, rapportarsi con pentole e coltelli, lavorare con gli ingredienti, imparare come gestire la propria manualità.

2. Il rapporto diretto con gli insegnanti professionisti
La cosa più importante è non sentirsi un numero tra tanti. Un corso di cucina professionale ha un numero di iscritti basso perché solo così è possibile avere un rapporto uno-ad-uno, che consente di sottoporre eventuali dubbi all’insegnante e di chiarirli subito, mettendo immediatamente in pratica quanto viene detto. L’insegnante deve essere di comprovata esperienza, essere un bravo comunicatore. Lui è lì per formare gli alunni, e sarà sempre disponibile ad aiutare, chiarire, suggerire e soprattutto incoraggiare.

3. Gli argomenti: non solo cibo
Per fare di una passione una professione bisogna conoscere ogni aspetto della ristorazione. Non basta, quindi, conoscere gli alimenti e la loro preparazione corretta, ma è necessario apprendere le pratiche di igiene degli ambienti e personali, la legislazione, la scelta delle attrezzature, la gestione del magazzino, l’organizzazione del menu e del food cost. Solo fornendovi tutte queste conoscenze, un corso di cucina vi darà la preparazione totale per affrontare il mondo del lavoro nella ristorazione.

4. La durata
Non si diventa chef frequentando una sessione serale di 3 ore di cucina creativa. I corsi brevi, quelli di approfondimento come quelli di avvicinamento, servono a corredo di una preparazione di base importante e solida. Imparare la preparazione di due piatti in un corso di poche ore non consentirà poi l’autonomia per creare le altre decine (centinaia!) di piatti che una vita lavorativa necessariamente chiede. Un corso di cucina che può dare le basi ha una durata minima di tre mesi in aula e permette successivamente un periodo di stage.

5. La work experience
Un buon corso di cucina fornisce sempre un periodo di esperienza lavorativa, al fine di far mettere in pratica fuori dalle mura dell’aula quanto appreso, consentendo un’esperienza diretta (bella e impegnativa allo stesso tempo) con il mondo del lavoro. Capire cosa c’è fuori, com’è la vera vita di una brigata di cucina, rappresenta il momento decisivo per scegliere di diventare un professionista. Nella work experience si diventa autonomi, si conosce un nuovo aspetto di se stessi.

Queste sono i punti primari ed importanti che rispondono alla domanda Perché frequentare un corso di cucina professionale?

La nostra mission è formare professionisti del settore ristorazione, ma anche perché la cultura gastronomica è alla base della nostra società e diffonderla è un nostro dovere.

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